
L'inserimento dati, la fase
iniziale |

Nel grafico č riportato
l'andamento della visibilitą in funzione dell'ingrandimento e il limite zenitale
in visione distolta, nel caso specifico č stata indicata una magn.limite di 6.
Si vede chiaramente che l'ingrandimento ottimale risulta tra quello fornito dal
30mm e il 14mm . Qui piu' che mai l'importanza un set numeroso di oculari.
Sempre dal grafico si ricava l'ingrandimento massimo per percepire NGC3628
,quello fornito da un 9mm che porta il sistema a 79x |

Un rapido consulto ai dati e ci viene indicato il 30mm come
oculare ideale, tra quelli disponibili, per il massimo contrasto. Si potrebbe
valutare anche un ingrandimento maggiore in funzione della dimensione
dell'oggetto a scapito del contrasto e/o luminositą (diametro obiettivo!). I
valori negativi a sinistra indicano uno stato di non visibilitą. |

Questo č un altro metodo,
implementato sempre nel programma di J.Torres (basato sulle curve di Clark), che
calcola l'ingrandimento ottimale per il massimo contrasto (vedere il sito di
Clark (sezione link) per tutte le spiegazioni tecniche molto complesse) |

Proviamo ora un interessante
esperimento al limite della visibilitą. Consideriamo NGC4220 una galassietta
nella costellazione della vergine di cui i parametri (ricavati dalla lista del
SAGUARO CLUB) sono riportati nella parte superiore del grafico e impostiamo
anche un limite zenitale in visione distolta di 6.3 e ci accorgiamo che in
uscita sul grafico (del programma di J.Torres) avviene una cosa singolare,
ovvero utilizzando il 30mm che mi fornirebbe un ingrandimento di 24x ,e quindi
sfrutterei al massimo la mia luminositą disponibile con un cielo piu' limpido
che nel caso precedente, l'oggetto non č visibile/percepibile mentre aumentando
l'ingrandimento fino al valore di 35x inizia ad comparire la percezione per poi
avere il massimo apice a 51x (2mm di pupilla d'uscita !!). In seguito la
scomparsa della visione/percezione si assesta sui 68x. Sarebbe interessantissima
e auspicabile una campagna osservativa in tal senso per poter validare e non la
teoria di J.Torres. |

Chiaramente leggendo i dati
in uscita vediamo che il solo valore positivo (conferma di percezione/visione),
basato sul set oculari impostato, e sul 14mm a 51x con 2mm di pupilla
d'uscita |

La previsione del programma
si spinge da un 68mm fino ad un 406mm!!. In questo caso il programma ci dice che
per percepire/osservare NGC4220 con un rifrattore (coeff.0,9 di trasmissione) in
una serata con limite 6.3 di magnitudine in visione distolta occorre minimo
un'obiettivo che sia tra 102mm e 152mm. E qui sempre la campagna osservativa di
massa potrebbe validare o invalidare la teoria. |

Qui sempre il metodo Clark alternativo applicato a
NGC4220 |