Star Hopping: alcune idee per
fare un po di movimento.
di Sandro
N.@2006
Il presente articolo non vuole produrre la
solita lista sterile che si trova ovunque (a volte anche copiata!) ,ma vuole
essere un autentico aiuto nel comprendere come essere autonomi e organizzati il
tutto come scopo ad avere una soddisfazione superiore poichè scaturita dalla
nostra mente e dai nostri stessi gusti. Tirare fuori le idee per un percorso
notturno in mezzo agli astri a volte può complicare il piacere di una serata
osservativa, ma adottando alcuni accorgimenti possiamo ottimizzare i tempi
andando al sodo e mirando ciò che si è già pianificato.
Premettiamo che
esistono già molte liste compilate su internet da noti astrofili-astronomi, ma
perchè negarsi la vista anche di ciò che è insolito, potrebbe magari riservarci
qualche sorpresa. Non è poi cosi' difficile alla fine crearsi un proprio e vero
data base che ci aiuterà ad essere più razionali sopratutto quando abbiamo poco
tempo. La pianificazione è molto importante, per quest'ultimo motivo e non solo
(poi vedremo in seguito) anche per chi ha una finestra osservativa ristretta
data dal luogo osservativo, ottimizzare i tempi e i modi ci farà osservare di
piu' e con senso. Dal discorso ,in parte, chiaramente sono dispensati i
possessori di GO-TO che avendo il privilegio dell'ausilio elettronico del
computer di puntamento (a volte anche con dei veri Tours automatizzati), possono
sbizarrirsi in lungo e in largo, ma sempre con le dovute riserve del caso che
andremo ad analizzare.
Ritornando alle liste bisogna anche pensare che molte
di queste liste sono personali e viste con strumenti di diametri diversi e in
luoghi diversi, ciò che potrebbe essere fantastico in un 40 cm potrebbe essere
deludente per un 10 cm (cielo e condizioni climatiche a parte) lo stesso
catalogo di DREYER è stato compilato con uno strumento di tutto rispetto, ma con
il nostro diametro ridimensionato , proveremo le stesse emozioni ?
Potrà
sembrare ridicolo uscire con una lista di oggetti predefiniti, ma si osserva di
piu' con più interesse e piu' efficacemente La lista viene formata da alcuni
parametri che tendono a selezionare una folta schiera di oggetti Deep Sky e non
di rado ciò che era una mastodontica lista si trasforma solo ... ...
nell'osservabile.
L'osservabilità è data non solo dal luogo osservativo, ma
dal parametro principale che è il diametro del nostro strumento. Esso già
seleziona il visibile il quale dovrebbe poi possedere alcuni importanti
parametri quali:
1) DECLINAZIONE
2) TIPOLOGIA
3) ESTENSIONE
4)
TRANSITO
La declinazione ci farà fare la prima selezione, le
brume (foschie,umidità,calore ascensionale,polveri industriali e cittadine) di
declinazioni negative molto basse confondono le visioni fornite all'oculare
dando lattescenza generale scarso contrasto e immagini tremule ed anche in
grossi diametri ed è molto difficile percepire il più timido dei
dettagli.
Generalmente si tende a stare sopra ad almeno 10 gradi dalla linea
d'orizzonte che viene calcolato come segue:
LATITUDINE DEL LUOGO OSSERVATIVO - 90gradi
Per un
osservatore del nord Italia avente 45 gradi di latitudine la massima
declinazione osservabile è
45gradi - 90gradi = -45
quindi potremo
ragionevolmente dire che è abbastanza fattibile partire con osservazioni a
declinazione -35.
Lo spessore atmosferico varia in maniera consistente a
diversa altitudine di osservazione ed una strategia deve essere attuata anche in
base alla tipologia dell'oggetto deep preso in considerazione.
Chiaramente
gli ammassi stellari aperti e i globulari essendo composti da stelle e quindi da
sorgenti luminose puntiformi avranno una selezione meno rigida alle basse
declinazioni rispetto alle galassie e altri oggetti deboli quali nebulose
comprendenti anche quelle oscure. La tattica più accreditata e quella della
separazione a "fasce" che regola le scelte in maniera diversa e personalizzata.
Per l'esempio posto prima relativamente di un osservatore al Nord possiamo
stabilire (sulla base della declinazione degli oggetti) il tutto come
segue:
per le galassie e gli oggetti nebulari (chiaramente quelli che
hanno la magn.calcolata) sceglieremo
1)da -35 gradi a -15 oggetti di
magnitudine inferiore di 2 unità rispetto a quella permessa dallo strumento
2)da -15 gradi a 0 oggetti oggetti di magnitudine inferiore di 1 unità
rispetto a quella permessa dallo strumento
3)da 0 gradi a +60 oggetti di
magnitudine massima permessa dallo strumento
4)da +60 gradi a +90 oggetti di
magnitudine superiore di 1 unità rispetto a quella permessa dallo strumento
per le nebulose planetarie gli ammassi aperti, ammassi globulari,
asterismi vari sceglieremo
1)da -35 gradi a -15 oggetti di magnitudine
inferiore di 1 unità rispetto a quella permessa dallo strumento
2)da -15
gradi a +60 oggetti di magnitudine massima permessa dallo strumento
3)da +60
gradi a +90 oggetti di magnitudine superiore di 1 unità rispetto a quella
permessa dallo strumento
Un discorso a parte meriterebbero le stelle
doppie in quanto l'unico limite alle basse declinazioni, a parte il seeing, e
quello visivo dei colori (rifrazione che disturba).
Interessante notare che
nell'ultima fascia (da +60 gradi a +90 ) vi è anche una parte aggiuntiva che va
oltre il limite strumentale chiaramente saranno le notti "sfida" (challenge
mode) in cui saranno complici la trasparenza, il seeing e tanti altri fattori
fortuiti, non solo metereologici e in parte strumentali, ma anche psico-fisici
dell'osservatore.
Oltre al discorso oggetti "sfida" c'è anche da considerare
che oggetti più deboli del massimo potere di raccolta della luce del nostro
diametro potrebbero avere una luminosità superficiale alta che appunto a
dispetto della loro magnitudine risultino in realtà più luminosi e quindi
visibili.
Personalizzando il tutto , nulla vieta di porre fascie intermedie
con il dimezzamento delle unità di magnitudine, ma ciò è stato esposto solo per
far comprendere il metodo di selettività. Altro importante fattore è
l'estensione degli oggetti presi in esame, chiaramente dopo questa prima analisi
e selezione dovrebbe essere questo il passaggio successivo.
I possessori di
strumenti medio-piccolo converranno che è impossibile per loro cercare qualche
sorta di dettaglio in galassiette o ammassi globulari e planetarie inferiori al
primo d'arco che richiedono diametri e ingrandimenti sostenuti. Una ragionevole
selezione per questa tipologia di strumenti sarebbe : uguale o maggiore di 2
primi d'arco (nelle galassie su entrambi gli assi) estesa in tutta la fascia da
-35 gradi (declinazione) a +90.
Questa selezione porta via una grossa parte
della nostra ipotetica e personale lista, mentre per un diametro grosso la
limitazione sarà sugli oggetti ampiamente estesi e nel caso di galassie non
visibili completamente nel campo oculare (campo reale inferiore all'oggetto) la
perdita è minima, una cinquantina su diverse migliaia.
Ultimo e non meno
importante parametro è il transito. La regola d'oro da seguire è sempre
osservare l'oggetto al meridiano (linea invisibile che collega il nord al sud),
inutile perdere tempo anche in costellazioni circumpolari che sono basse,
aspettare sempre le condizioni migliori, ovvero oggetti nella massima altezza,
ma in caso di oscuramento per passaggio di qualche banco nuvoloso lento potremmo
approfittare solo in questo caso di osservare oggetti nelle zone libere che
comunque non saranno mai al top delle condizioni.
Un'altro espediente che ci
ottimizza i tempi , nell'attesa del massimo adattamento della nostra vista al
massimo buio, è quello di osservare esclusivamente gli oggetti piu' luminosi e
poi con il passare del tempo (almeno 30 minuti) "tuffarsi" nel piu' profondo
deep. (la vista guadagna una unità di magnitudine in visione distolta dopo 30
minuti e per ottenere un ultimo e approfondito guadagno bisona attendere altri
aggiuntivi 90 minuti!)
Se si ha poco tempo a disposizione come parametro di
scelta sulla quantità numerosa degli oggetti potrebbe essere anche la posizione,
s'intende non solo raggruppamenti per costellazioni ma anche per figure
immaginarie , ovvero sulla visibilità di alcuni asterismi creati dalla nostra
mente per fare star hopping.
Quindi ricercando le stelle con magnitudine
stellare (5-6) visibile a occhio nudo sarà facile e veloce puntare a qualche
oggetto.
Altro parametro preferenziale come scelta sull'osservazione di una
particolare nottata , sempre sull'enorme quantità di oggetti prodotti dalla
selezione, potrebbe essere la trasparenza molto rara a declinazioni molto basse
(le piu' basse da noi selezionate).

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Fig.1)Nell'esempio qui sopra riportato con il famoso planetario
HNS-sky vediamo le costellazioni
che culminano al meridiano (fascia
chiara)dalle 22:00 alle 02:00 in una giornata di luna nuova tipica del mese di
ottobre , un astrolabio, o un software planetario è di uso intuitivo e di
grande aiuto
Dopo aver dibattuto sull'importanza della
pianificazione, quindi esposto un metodo razionale di scelta, e doveroso
spendere due parole su "alcune" tecniche osservative. Non è importante quanti
oggetti si osservano in una notte, ma come li si osserva (parere personale e
opinabile). Ho conosciuto personalmente astrofili che osservano diverse
centinaia di oggetti per sera con l'ausilio del GO-TO i quali ricordano
vagamente quello che hanno "visto".
Non c'è limite alla tipologia
osservativa e l'astrofilia in generale considera hobby l'osservazione anche in
maniera semplice e questo non vuole essere una critica , ma un 'osservazione
attenta porta ad una emozione piu' grande (questo è stato il percorso dello
scrivente) ed a una conoscenza piu' profonda e significativa dell'oggetto
osservato.
Cio' non toglie che "scorrazzare" nel cielo non sia appagante
sopratutto dopo un periodo lavorativo, ma osservare è un'altra cosa. Stamparsi
l'immagine ingrandita dell'oggetto in negativo ( nero su sfondo bianco) è un
buon inizio per andare alla ricerca dei dettagli in maniera piu' approfondita
e osservare in maniera sostanziosa. Da questo se ne deduce che potremo
realizzare un vero e proprio data base con immagini di tutti gli oggetti
selezionati, un personale best seller da aprire ogni volta che vogliamo fare
un ... tour celeste.
Buon lavoro !
P.S.: L'informatica ci viene
in aiuto e tramite strumenti come l'Excel e tanti altri la selezione risulterà
semplice e immediata, provare per credere.
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